Sembra strano eppure le stampanti ad aghi esistono ancora e sono sul mercato anche quest’anno con grande successo. Vediamo quali sono i migliori modelli e quanto costano per capire come mai sono così ricercate dopo tanti anni.
Storia delle stampanti ad aghi
La storia delle stampanti ad aghi si perde nella notte dei tempi, infatti sono state le prime periferiche di stampa usate per i computer. I modelli iniziali sono stati messi in commercio negli anni ’70 e fino alla metà degli anni ’80 venivano usati in tutti gli uffici. Il principio di funzionamento è molto semplice e valido ancora oggi, perché consente di risparmiare moltissimo.
Le stampanti ad aghi non usano cartucce o toner bensì un nastro inchiostrato sul quale battono per l’appunto degli aghi.
Questi aghi sono di acciaio o in lega al tungsteno e vengono montati sulla testina di stampa che ne può contenere da 7 a 36. Il rumore di una stampante ad aghi è un caratteristico ticchettio accompagnato dal suono della testina che si sposta continuamente avanti e indietro in senso orizzontale.
La matrice di aghi è comandata da un circuito elettronico che mediante un driver di stampa indica quali aghi battere per formare le lettere. La stampa può avvenire in una sola direzione o in tutt’e due, da sinistra verso destra e da destra verso sinistra.
La risoluzione di solito non si misura in DPI come le periferiche più moderne, ma in CPI, acronimo di Characters Per Inch che significa caratteri per pollice. Un pollice corrisponde a 2,54 cm e più è alto questo valore maggiore sarà la nitidezza della stampa.
Robuste ed economiche
Le stampanti ad aghi sono usate da sempre negli uffici con i fogli in modulo continuo perché hanno la possibilità di stampare simultaneamente diverse copie. Questa opzione è molto comoda soprattutto perché il costo di mantenimento è assai inferiore rispetto alle periferiche a getto di inchiostro o laser.
Il motivo del grande successo che hanno ancora oggi è molto semplice: il mantenimento costa pochissimo.
Se è vero che le stampanti inkjet sono vendute a poche decine di euro nei supermercati, è altrettanto evidente che devono essere mantenute mediante le cartucce. Oggi costano poco, anche questo è vero, tuttavia a chi stampa centinaia di pagine al giorno per motivi di lavoro non basta.
Le stampanti ad aghi sono infinitamente più economiche, robuste e performanti rispetto a tutte le altre quando si tratta di scrivere testi. Esistono anche stampanti ad aghi colorate, ma sono poco diffuse perché non possono certo reggere il confronto con le fotografiche a getto di inchiostro.
Le stampanti ad aghi sono relativamente veloci, parametro che si misura in CPS, ovvero caratteri per secondo. La risoluzione dipende dalla quantità di aghi contenuta nella matrice che, come abbiamo già detto, può variare da 7 a 36.
La vita utile di una stampante ad aghi è infinitamente lunga, caratteristica che la rende molto interessante in ambito lavorativo. Altra cosa, la possibilità di stampare simultaneamente tante copie grazie alla carta multistrato in modulo continuo.
Installazione e manutenzione delle stampanti ad aghi
La prima operazione che devi fare quando acquisti una stampante ad aghi è montare il nastro di stampa. Apri la stampante e posiziona il nastro aiutandoti con un cacciavite o una matita, quindi regolalo attraverso i due ganci laterali. Metti il nastro sotto la guida della carta usando dei guanti per non sporcarti le dita.
Lateralmente ci sono due guide che servono per fare scorrere i fogli di carta, che si tratti di rotoli continui o fogli singoli.
Premi le lamelle della guida per tenere fermi i fogli verificando di montarla correttamente. La parte hardware è finita, adesso inserisci la presa di corrente e accendi la periferica. Come con ogni nuovo dispositivo il computer si accorgerà del collegamento, quindi inserisci il CD e procedi con l’installazione dei driver.
La manutenzione di una stampante ad aghi non è difficile, quando il nastro è consumato e non stampa più bisogna sostituirlo. Periodicamente bisogna pulire il rullo sul quale scorre la carta dove con il tempo si accumulano particelle di inchiostro e polvere. Se la periferica è particolarmente polverosa si deve usare l’aria compressa all’interno delle fessure.
Lo spazio dove scorre la testina di stampa deve essere ben lubrificato, quindi evita di lasciarlo seccare perché altrimenti insudicerà la carta. I nastri per stampanti ad aghi costano poco e si può scegliere se comprarli originali o compatibili, che costano ancora meno.
I prezzi di quest’anno
Quest’anno ci sono in vendita stampanti ad aghi a prezzi concorrenziali perché sono articoli poco richiesti. Il costo di una stampante ad aghi è variabile da 170 a più di 5.000 euro. Ovviamente queste ultime sono concepite per l’uso professionale, sono monocromatiche, hanno interfaccia parallela e matrice di 18 aghi e 36 colonne.
Le stampanti ad aghi più economiche sono monocromatiche con testina di stampa a 9 aghi e connessione USB 2.0. Quelle un po’ più performanti costano da 200 a 300 euro, sono super compatte, affidabili, in bianco e nero.





