Guida all’acquisto di una stampante: tipi e caratteristiche, modelli migliori, offerte, prezzi e recensioni

La stampante è una delle periferiche più importanti  di un computer. Questo dispositivo ci consente, infatti, di trasferire su carta quello che compare in formato digitale sullo schermo del nostro personal computer: documenti, foto, disegni. Le stampanti si differenziano tra loro per prestazioni, qualità e prezzo. Sono due le categorie principali presenti in commercio: stampanti ad impatto e senza impatto. Al primo gruppo appartengono le stampanti a matrice di aghi e le stampanti a caratteri che funzionano come una macchina da scrivere. A far parte della seconda categoria sono invece le stampanti a getto d’inchiostro, le stampanti laser e le stampanti termiche.

La stampante a matrice di aghi prevede che siano dei piccoli aghi a spingere il nastro contro la carta, mentre quella a caratteri presenta un nastro con tutti i caratteri disegnati sopra e pronti per essere incisi sul nastro inchiostrato e sulla carta.

La stampante a getto d’inchiostro funziona grazie alla presenza di piccoli fori da cui viene spruzzato l’inchiostro sulla carta. Le stampanti laser utilizzano, invece, il toner: l’inchiostro termina sulla carta attraverso una carica elettrostatica. Le stampanti termiche, infine, prevedono che gli strati presenti sulla carta si attivino grazie al calore prodotto. In questa guida illustreremo le caratteristiche delle diverse periferiche, le prestazioni e il tipo di funzionamento. Restate sintonizzati!

Stampante a getto d’inchiostro

La stampante a getto d’inchiostro è il modello più gettonato e diffuso in quanto assicura un livello di qualità molto elevato. Il suo funzionamento appare in parte simile a quello delle stampane ad aghi. Al posto di questi ultimi elementi, però, ci sono dei fori di piccole dimensioni da cui viene spruzzato l’inchiostro direttamente sulla carta.

I metodi di stampa cambiano poi a seconda dell’azienda produttrice. Ci sono alcune case costruttrici che impiegano la tecnologia “bubble jet” e altre “piezoelectric”.

La stampante a getto d’inchiostro ha un prezzo più basso rispetto ad una stampante laser ma è più costosa da mantenere. Le cartucce vanno cambiate con maggiore frequenza.

Stampare con un modello a getto d’inchiostro costa almeno dieci volte in più se confrontato ad una stampante laser. In entrambi casi si parla di un processo privo di impatto. L’inchiostro viene fuori dagli ugelli della testina di stampa e viene spruzzato sulla carta dove prende forma l’immagine o il testo. La carta si sposta grazie ai rulli dei motori della macchina.

Con una stampante a getto d’inchiostro occorre circa mezzo secondo per stampare una striscia in una pagina.

Di prodotti in circolazione ne esistono davvero tanti a seconda anche del tipo di stampa. La tipologia più diffusa è quella Dod (Drop on demand): vengono spruzzate piccole gocce di inchiostro sulla carta mediante degli ugelli. La maggior parte delle stampanti a getto d’inchiostro fa uso della tecnologia termica: il calore viene usato per sparare l’inchiostro sul foglio della carta.

Le testine di stampa delle stampanti a getto d’inchiostro termiche comprendono dai 300 ai 600 ugelli. Il loro diametro è pari a quello di un capello di una persona.

I colori derivano dalla combinazione di quelli che sono i tre colori base: giallo, ciano e magenta. La velocità di stampa dipende anche dalla frequenza con cui gli ugelli sparano le gocce d’inchiostro.

Stampante laser

Le stampanti laser, che negli ultimi anni hanno ottenuto un forte riscontro, assicurano prestazioni superiori. Sono più veloci e presentano un costo inferiore di gestione. Il prezzo del toner è sicuramente più alto rispetto a quello di una cartuccia inkjet ma la durata è di gran lunga superiore. Per ogni pagina stampata la spesa viene, dunque, ammortizzata.

Le stampanti laser costano di più ma assicurano maggiori vantaggi sul fronte tecnologico e di gestione. Sono macchine adatte a chi necessitano di una stampa veloce e di un apparecchio multifunzionale che abbia anche scanner e fax inclusi.

Se lavorate in un ufficio e avete necessità di una stampante che sia in grado di lavorare in rete con diversi personal computer, allora sarà obbligatorio l’uso di una stampante laser. Le stampanti laser esistono di vario tipo: ci sono alcuni modelli che stampano soltanto in bianco e nero, altri prodotti che invece possono essere collegati al computer mediante Wi-fi.

Una stampante laser di qualità è in grado di stampare circa 12, 15 pagine al minuto. La qualità è almeno di 600×600 dpi per i modelli in bianco e nero. Non è invece inferiore ai 1200×1200 dpi per gli articoli a colori.

Chi ha necessità di stampare file di dimensioni grandi o numerose immagini, può optare per una stampante che abbia una memoria Ram alta e che assicuri una certa velocità di stampa. La stampante con collegamento wireless è fondamentale sia quando in casa ci sono più computer che quando la stampante è posizionata in una stanza della casa che non è quella dove si trova il personal computer.

Come fare la scelta giusta

La scelta per acquistare la stampante giusta va fatta tenendo conto delle esigenze dell’acquirente. Chi lavora in un ufficio e stampa molte pagine al giorno, ha bisogno di una stampante laser. Chi invece ha necessità di stampare a colori, dovrebbe optare per una stampante Inkjet a tre colori. Chi ancora, stampa sia a colori che in bianco e nero, ed è appassionato di fotografie, dovrebbe dare un’occhiata ai modelli di stampante Inkjet fotografica a 6 colori o più. Chi lavora con le fotografie può anche puntare ad una stampante a sublimazione termica. Tutte le persone che, infine, non hanno un’esigenza in particolare ma che di tanto in tanto devono stampare, scannerizzare o fotocopiare qualcosa, possono usufruire di una stampante multifunzione.

A colori o in bianco e nero

Uno dei parametri da considerare al momento della scelta della nostra stampante è quello relativo al numero dei colori. Un aspetto importante anche sul fronte economico; questa scelta condiziona, infatti, il prezzo di un apparecchio. Se si stampa solo in bianco e nero, allora sarà meglio optare per una stampante laser che assicuri una qualità senza pari, nonché vantaggi di natura finanziaria.  Chi, invece, stampa a colori ed è appassionato di fotografia, dovrà per forza orientarsi su un prodotto inkjet.

I costi di gestione e di manutenzione di una stampante a colori sono superiori rispetto ad una stampante in bianco e nero.

Le dimensioni

Ma cos’altro si guarda prima di comprare una stampante? Naturalmente la nostra attenzione si focalizza pure sulle dimensioni. Le stampanti tradizionali richiedono spazio ma è risaputo che quelle multifunzione siano ancora più ingombranti. Prima di effettuare un acquisto, dunque, bisogna accertarsi di avere a disposizione lo spazio che serve.

Chi non ha molto spazio per installare una stampante nel luogo in cui lavora, allora potrà scegliere un apparecchio dotato di interfaccia wireless. In questo modo non ci saranno nemmeno i cavi a fungere da intralcio.

Altro aspetto importante è quello del collegamento Wi-fi: il nostro suggerimento è sempre quello di controllare la scheda tecnica del prodotto prima di arrivare alla cassa per pagarlo.

La risoluzione di stampa

La risoluzione di stampa è uno dei parametri principali da prendere in considerazione quando si compra una stampante per le fotografie. E’ un aspetto a cui prestare attenzione perché maggiore sarà la risoluzione e più elevata sarà la qualità della stampa. Questo parametro viene indicato sia in Dpi (Dot per Inch ossia punti per pollice) che in Ppi (ossia pixel per pollice).

Una stampante Inkjet presenta una risoluzione di stampa minima di 300 x 300 Dpi. I modelli più nuovi ed evoluti tecnologicamente arrivano ad una risoluzione pari a 4200 x 1200 Dpi.

Discorso diverso per le stampanti fotografiche a sublimazione termica che invece non superano quasi mai i 300 Ppi. Questo modello è alquanto particolare e si differenzia dalle stampanti classiche. L’inchiostro viene rilasciato da queste macchine in forma gassosa: i vari colori si mischiano tra loro in modo perfetto dando luogo a precise sfumature. Non vale la stessa regola per le altre stampanti che invece non sono capaci di dare vita alle sfumature. La risoluzione di stampa di una stampante a sublimazione termica non è infatti molto alta quanto le altre.

La velocità di stampa

Chi ha intenzione di acquistare una stampante per usarla in modo regolare, allora deve dare retta anche ad altri aspetti. Sotto la lente vi finiscono la velocità di stampa, il costo per copia e il numero di fogli caricabili all’interno della macchina. Si tratta di fattori importanti soprattutto per questioni di natura economica; a darvi peso sono sia gli acquirenti che le piccole aziende.

Partiamo pure dal concetto della velocità di stampa: le stampanti a getto d’inchiostro riescono a stampare in media una pagina in un periodo di tempo compreso tra i 5 e i 15 secondi. Le stampanti laser sono molto più veloci: riescono a stampare almeno 20 pagine al minuto. Il costo per copia, invece, è un valore che cambia a seconda di vari aspetti.

In linea generale si può dire, però, che le stampanti laser sono migliori sul fronte della convenienza se si intende stampare solo in bianco e nero, mentre i modelli Inkjet sono da prediligere per la stampa a colori.

Quasi tutte le stampanti accettano il formato A4 ma ci sono modelli molto più grandi, solitamente utilizzati negli uffici, che stampano anche su fogli A3. Il formato massimo di una stampante incide sia sul prezzo che sulle dimensioni della macchina. Prima di fare un simile acquisto bisogna, quindi, sempre tener conto del budget che si ha a disposizione e dello spazio.

Quanti fogli si possono caricare? Anche questo è un parametro che varia a seconda del modello di stampante che abbiamo scelto. Le stampanti classiche partono anche da un minimo di 50 fogli alla volta ma ci sono articoli più grandi che possono accogliere pure intere risme di fogli di carta.

L’interfaccia

L’interfaccia di una stampante è un aspetto che spesso non viene preso in considerazione ma che rappresenta comunque un parametro importante al momento della nostra scelta. Non sono poche le persone che spendono cifre alte per l’acquisto di tale periferica con opzioni aggiuntive e connessioni che magari non verranno mai utilizzate. La verità è che gran parte dei consumatori ha bisogno soltanto di una stampante che possa essere collegata al proprio personal computer. In questi casi si può tranquillamente optare per un modello economico che sia caratterizzato da un normale collegamento Usb. Il nostro consiglio dunque è sempre quello di controllare le funzioni del prodotto che ci interessa.

C’è poi chi invece ha bisogno di una stampante di rete che semplificherà la vita per l’assenza dei cavi. In questa circostanza ci si può guardare intorno per trovare una soluzione che soddisfi le nostre esigenze e che al contempo possa venire incontro anche alle rispettive disposizioni economiche.

L’interfaccia più diffusa e gettonata è senza alcun dubbio quella della connessione Wireless: una stampante Wi fi viene installata e configurata senza alcun tipo di difficoltà. Può essere utilizzata da qualsiasi computer e personal computer di casa anche se i dispositivi sono posizionati in diverse stanze e lontani tra loro.

Le stampanti wireless, inoltre, possono essere cablate in modo semplice in una rete sia domestica che aziendale. Queste periferiche possono essere usate da qualsiasi tipo di personal computer che risulti collegato alla medesima rete.

Le stampanti wireless possono stampare anche i documenti inviati da uno smartphone. Ciò sarà possibile se la periferica risulterà configurata in modo opportuno. Ci sono pure apposite applicazioni da scaricare per usufruire di tale funzione.

Le cartucce

Chi acquista una stampante, prova a saperne di più anche sul numero approssimativo di stampe che ogni cartuccia d’inchiostro consentirà di effettuare. Un calcolo importante per una questione di natura economica; ci si renderà subito conto anche di quelli che sono i costi di manutenzione della stampante e se le sue prestazioni risponderanno ai nostri bisogni. Chi usa la stampante in modo intensivo avrà bisogno di una macchina in cui le cartucce non debbano essere sostituite ogni quindici giorni. Sul fronte delle cartucce è chiaro che ci sia una differenza sostanziale tra una classica stampante compatta usata a casa e quelle invece utilizzate negli uffici per alti volumi.

Le stampanti per uso casalingo si avvalgono di cartucce che hanno oltre 400 pagine di autonomia, le stampanti per uso professionale possono arrivare ad effettuare oltre 5000 stampe senza necessità di sostituire la cartuccia.

Un metodo per poter risparmiare è quello di poter stampare sul fronte e sul retro di ciascun foglio: questa opzione si può concretizzare con qualsiasi tipo di stampante. Ci sono addirittura modelli che consentono tale modalità di stampa in modo automatico e non manuale come di solito invece avviene. Si tratta di una caratteristica da non trascurare soprattutto quando si stampano tantissimi documenti e si prova almeno a risparmiare sulla carta.

Chi dovrà procedere manualmente per stampare fronte/retro, dovrà girare ogni volta il foglio per poi ricaricarlo all’interno del vassoio della periferica. Differente il discorso per le stampanti che si avvalgono della funzione duplex in modo automatico. L’utente, in questo ultimo caso, dovrà occuparsi solo di lanciare la stampa senza intervenire in modo manuale.

Il prezzo

Il costo di una stampante aumenta quando maggiori sono anche le sue funzionalità nonché la qualità e la risoluzione di stampa. I modelli più economici sono quelli caratterizzati da dispositivi compatti progettati per un uso domestico: questi apparecchi, solitamente, hanno una risoluzione di stampa più bassa e sono privi di display. Assenti anche le porti per poter leggere ulteriori supporti esterni.

Più sale il prezzo, maggiori saranno le caratteristiche della macchina. Ci ritroveremo, infatti, a fare i conti con una periferica con un display, con gli slot per schede Sd e con l’opzione automatica di poter stampare fronte/retro. A far parte della fascia di prezzo alta sono senza alcun dubbio le stampanti utilizzate in campo fotografico: questi apparecchi sono dotati di cartucce esacromatiche e presentano un’elevata risoluzione. Sono adatte per stampare ogni formato di foto.

Tra le stampanti dal costo più alto ci sono anche quelle impiegate negli uffici. Si tratta per la maggior parte dei casi di macchine di grosse dimensioni, caratterizzate da cartucce con un’elevata autonomia di stampa.

Si aggirano intorno ai 35-50 euro le stampanti che appartengono ad una fascia di prezzo bassa. Tali periferiche hanno una risoluzione di stampa che arriva massimo a 600 Dpi. Sono a colori e riescono a stampare circa 8,20 pagine al minuto. Queste stampanti non hanno un display, né porte Usb e lettore Sd. Vengono utilizzate per uso domestico.

Il costo sale per le stampanti che appartengono ad una fascia di prezzo media compresa trai i 60 e i 110 euro: in questi casi la risoluzione massima è di 1200 Dpi. Le pagine stampate al minuto sono 15-30. Gli apparecchi sono inoltre dotati di display, interfaccia WiFi e possono stampare fronte/retro.

Appartengono ad una fascia di prezzo alta tutte quelle stampanti che hanno un costo superiore ai 150 euro. La risoluzione massima per questi modelli è di 4800 Dpi. Le pagine stampate al minuto possono arrivare anche a 40. Queste periferiche, più evolute sul fronte tecnologico e delle funzionalità, sono dotate di un display, di un’interfaccia Wifi e di un lettore Sd. Tali macchine, inoltre, possono stampare fronte/retro in modo automatico: non sarà dunque necessario l’intervento manuale dell’utilizzatore della stampante. Circostanza che invece si verifica nei modelli di stampante più economici e ad uso domestico.

Silvia Casciaro

Laureata in Medicina Veterinaria, lettrice 'compulsiva' e appassionata di scrittura. Adoro arricchirmi quotidianamente di nuove conoscenze e fornire informazioni utili a chi voglia saperne di più su come arredare casa, scegliere gli elettrodomestici giusti e rendere più efficienti le proprie 'quattro mura'.

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